Se vi state chiedendo o vi siete mai chiesti che cosa sia una tigella leggete la sua storia, magari mentre ne state mangiando una.
La “Tigella” non è quello che sembra e la sua storia risale a molto tempo fa. I contadini di un tempo mescolavano l’argilla prelevata sottoterra dai boschi di castagni e la mescolavano con una speciale pietra refrattaria tritata. Con l’acqua poi formavano dei dischi che cuocevano sotto la cenere ardente.
Questi dischi presero il nome di “Tigelle” e venivano inizialmente riscaldate ed utilizzate in inverno per scaldare i letti dei bambini. Successivamente furono utilizzate in cucina come piatti per cuocere l’impasto del pane. Difatti, come da tradizione, la sera le “tigelle” venivamo messe a scaldare sul fuoco e su di esse veniva adagiato un disco di pasta e fatto cuocere. Con il tempo anche la cottura di questo disco di pasta si perfezionò, difatti veniva messa una tigella sul fuoco con sopra una foglia di castagno, il disco di pasta, un’altra foglia di castagno ed infine una nuova tigella. Questo per fa si che l’impasto si cuocesse in maniera omogenea senza bruciarsi, rimanendo fragrante e profumato. Da qui, l’impasto di pane rotondo e schiacciato, prese il nome proprio dell’utensile dove veniva cotto.
Da sola, farcita con creme dolci o salate con affettati di vario tipo o con la tipica “cunza”, la tigella è un icona della tradizione culinaria di un tempo.
Noi abbiamo proprio voluto prendere la ricetta tradizionale tipica dell’appenino modenese e riproporla con i migliori ingredienti che da sempre caratterizzano la toscana e il nostro territorio. Da “Tigelleria Toscana” potrete gustare le tigelle preparate quotidianamente secondo la tradizione cotte sulla pietra refrattarie e servite con affettati di qualità del territorio, formaggi e salse in abbinamento, il tutto accompagnato da un buon calice di Lambrusco.

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